Sostanze chimiche nei giocattoli oltre i limiti di legge

Sostanze chimiche nei giocattoli oltre i limiti di legge

Una ricerca cofinanziata dall'Ue ha scoperto ftalati e altre sostanze pericolose in un campione su cinque

Bambole di plastica, pupazzetti da bagno, giocattoli gonfiabili. In un campione su cinque di questi prodotti esaminati dalla ricerca Prosefe sono state trovate sostanze chimiche pericolose oltre i limiti consentiti. L’indagine, cofinanziata dall’Unione europea, ha preso in considerazione 255 campioni di giocattoli venduti in 17 paesi europei.

A preoccupare è soprattutto “il livello di non conformità degli ftalati, Sccp e Bpa” (ftalati, paraffine e bisfenolo), che, secondo il rapporto, “deve essere controllato meglio in modo da garantire che gli operatori economici mettano solo giocattoli sicuri sul mercato unico”.

Le sostanze chimiche superano le concentrazioni ammesse dal Regolamento europeo 552/2009, con cui l’Unione europea ha messo un limite all’uso di sostanze che diversi studi scientifici hanno dimostrato essere pericolose per la salute.

Gli ftalati, che sono derivati dal petrolio, sono stati trovati nel 18% dei campioni analizzati dalla ricerca Prosafe. Sono considerati interferenti con il sistema endocrino, quindi in grado di produrre danni neurologici, allo sviluppo dell’apparato riproduttivo e al metabolismo, con particolare pericolosità per le donne in gravidanza e i bambini.

Le bambole di plastica sono risultate le più contaminate da sostanze oltre i limiti di legge (48% dei campioni). Seguono i giocattoli da bagno (27%) e quelli gonfiabili (12%).

Il marchio CE garantisce l’impegno da parte del produttore a rispettare le norme Ue sulla sicurezza dei giocattoli. Sul sito del ministero della Salute sono riportati i prodotti ritirati dal mercato e si possono fare ricerche su specifici prodotti.

Photo credit: cmallard su Pixabay

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