Davide Cassani (Apt): “L’Emilia-Romagna è la regione del turismo attivo”

Davide Cassani (Apt): “L’Emilia-Romagna è la regione del turismo attivo”

Il neopresidente di Apt parla del suo mandato: “Vogliamo accontentare anche il turista più esigente: l’Emilia-Romagna ha le carte in regola per farlo. Punteremo anche sul turismo attivo e sportivo”

A un mese dalla sua nomina a Presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Davide Cassani spiega le linee guida lungo le quali si svilupperà il suo mandato: “L’Emilia-Romagna è la regione del sorriso: sul piatto mettiamo la nostra ospitalità: ci impegniamo per accontentare anche il turista più esigente. La Regione, per esempio, già da diversi anni ha puntato sul turismo sportivo. Il turista, oggi più che mai, ha bisogno di fare qualcosa durante la vacanza, e penso che in Emilia-Romagna, grazie a Regione e Apt, possa trovare tutto quello che gli serve per fare qualcosa di bello, utile e interessante. Sono arrivato in Apt da poche settimane e ho trovato una realtà attiva, fatta di persone che lavorano e si adoperano per accontentare il turista in tutto e per tutto, che arrivi dall’Italia o dal mondo”.

Esempio virtuoso di un turismo sportivo-attivo è l’Avp501, la gara podistica che avrà luogo lungo l’Alta Via dei Parchi il prossimo settembre: “L’Avp501 va ad arricchire un calendario di eventi di caratura internazionale già molto ricco. È una manifestazione che non finisce quando il primo – o l’ultimo – taglierà il traguardo, perché rimarrà il sentiero, rimarrà la mappatura, rimarrà tutto quello che serve a un turista per venire a vedere e a gustarsi l’Emilia-Romagna a pieni polmoni”. E per chi non se la sente di affrontare la gara, c’è la possibilità di vivere la Via in tutta lentezza, tappa dopo tappa: “Tutto questo ci dà la possibilità di far vedere la bellezza dell’Emilia-Romagna facendo sport immersi nella natura. Nell’Avp501 andiamo incontro al turista esigente perché mettiamo a sua disposizione il tracciato, la mappatura. Poi ci sono gli alberghi, i ristoranti, i b&b: tutto quello che serve, insomma, per fare un turismo attivo”.

Guarda l’intervista a Davide Cassani

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