Il Giudice di pace

Il Giudice di pace

Chi è il Giudice di pace? Quali sono le sue mansioni? L’avvocato Iole Benetello, Giudice di pace con competenze penali a Modena, ci aiuta a conoscere questa figura che rappresenta il corpo di magistrati più numeroso (4700) e maggiormente diffuso sul territorio nazionale.

Chi è il Giudice di pace?
“Il Giudice di pace è un giudice onorario che non entra in magistratura vincendo un concorso come invece accade per i magistrato ordinari. È necessario possedere la cittadinanza italiana, avere un età compresa tra i 27 e i 60 anni ed essere laureati in giurisprudenza”.

Come si diventa Giudice di pace?
“Attraverso un bando di selezione. Il Consiglio superiore dalla magistratura individua i posti vacanti nelle piante organiche dei singoli uffici, pubblica il bando e chi possiede i titoli presenta la domanda. L’avere svolto la professione di avvocato, notaio o insegnante universitario in materie giuridiche costituisce titolo di preferenza. Alla nomina, segue un tirocinio di 6 mesi. Il mandato del Giudice di pace dura 4 anni e l’incarico è rinnovabile solo un’altra volta per altri 4 anni”.

Quali sono le sue mansioni?
“Il Giudice di pace ha competenze in materia civile, penale e amministrativa”.

Le competenze in materia civile?
“Sono di sua competenza le cause che riguardano beni mobili di valore inferiore a 5mila euro e le controversie in materia di circolazione stradale se il valore della causa, cioè il danno, non è superiore ai 20mila euro. È inoltre competente qualunque ne sia il valore per alcune materie quali le modalità d’uso dei servizi condominiali, le immissioni di fumo, esalazioni e rumori che superino la normale tollerabilità, l’osservanza delle distanze riguardo al piantamento di alberi e siepi”.

Le competenze in materia penale?
“Con gli interventi di depenalizzazione del 2016 si sono ridotte le competenze in questo ambito. Oggi il Giudice di pace si occupa di percosse, minacce, danneggiamento aggravato, lesioni volontarie che hanno cagionato una malattia guaribile in meno di 20 giorni e lesioni colpose, ad esempio cagionate in occasione di un incidente stradale,  guarite entro i 40 giorni. È competente anche in materia di somministrazione di bevande alcoliche ai minori ed a coloro che si trovano già in stato di manifesta ubriachezza. Nel processo penale l’assistenza del difensore è invece obbligatoria tanto che se l’imputato non ha un avvocato di fiducia, gliene viene nominato uno d’ufficio. La vittima del reato può presentare la querela  all’autorità giudiziaria anche personalmente, ma se poi vuole partecipare al processo e richiedere il risarcimento del danno subito  deve munirsi di un legale”.

Le competenze in materia amministrativa?
“Si occupa di molte sanzioni amministrative, prevalentemente quelle relative alla violazione del Codice della strada. In questo caso, il cittadino è libero di scegliere se affidarsi o meno a un avvocato. Come si fa il ricorso? È necessario compilare una domanda con cui si chiede l’annullamento del verbale di contestazione, il modello è reperibile anche in rete o nelle cancellerie. Una volta che il ricorso è stato depositato, il Giudice convocherà l’interessato ad un’udienza a cui prenderà parte anche l’ente che ha irrogato la sanzione. All’esito, il Giudice può annullare la sanzione o respingere il ricorso”.

Quando si può scegliere se affidarsi o meno a un avvocato, lei cosa consiglia di fare?
“In generale, credo sia sempre meglio rivolgersi a un professionista. Sebbene il processo civile avanti il Giudice di pace segua regole più semplici rispetto a quello del Tribunale, è comunque necessario rispettare un iter procedimentale rigoroso che la persona che fa un altro mestiere, ovviamente, non può conoscere. Capita più spesso che un cittadino si difenda da solo quando riceve una contravvenzione, ma anche in questo caso bisogna stare molto attenti perché ricopiare pedissequamente modelli di ricorso che si trovano facilmente in internet, a volte può riservare delle brutte sorprese. All’udienza si presenterà un rappresentante della Polizia municipale, ovvero un avvocato nominato dal Prefetto o dal Comune, che cercherà di smontare tutti gli argomenti del ricorso con competenze tecniche. Se il cittadino perde la causa, la sanzione dovrebbe essere raddoppiata. Ritengo quindi che la scelta di muoversi da soli spesso non sia percorribile e talvolta sia addirittura controproducente. Ricordo che per le persone meno abbienti è sempre possibile ricorrere al patrocinio a spese dello Stato”.

Cosa guida il giudizio del Giudice di pace?
“Molti pensano, a torto, che il Giudice di pace sia il giudice del buon senso. Ma non è così: il Giudice di pace deve applicare la legge e motivare le proprie sentenze secondo le norme di diritto. Gli è però stato demandato anche un compito conciliativo: per questa ragione, nelle cause civili e penali per prima cosa deve cercare di far trovare un accordo alle parti. Ma non sempre ci riesce”.

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