Internet, l’Agcom: basta trucchi con il termine “fibra”

Internet, l’Agcom: basta trucchi con il termine “fibra”

“Piena trasparenza nella presentazione delle infrastrutture fisiche”. Il Consiglio dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha approvato il provvedimento che definisce le modalità con cui le imprese dovranno d’ora in poi comunicare – sia nei messaggi pubblicitari sia nelle informazioni commerciali e contrattuali – le caratteristiche dei servizi di connettività. In particolare, gli operatori potranno usare il termine “fibra” (e affiancarvi aggettivi superlativi o accrescitivi), senza ulteriori precisazioni tecniche, solo se l’infrastruttura sottostante sia costituita esclusivamente da una rete di accesso in fibra, almeno nei collegamenti orizzontali fino all’edificio (FTTB) o fino all’unità immobiliare dell’utente (FTTH).

Nei casi in cui la fibra invece arrivi soltanto fino a nodi intermedi, come l’armadio di strada (FTTC, “Fiber To The Cabinet”) o la stazione radio base (FWA, “Fixed Wireless Access”), gli operatori non potranno usare la denominazione “fibra” se non affiancata alla dicitura “su rete mista rame” o “su rete mista radio”, presentandola in ogni caso in termini di uguale leggibilità o udibilità.

Se l’infrastruttura non prevede l’utilizzo di fibra o non abilita la fruizione di servizi a banda ultralarga, gli operatori non potranno in alcun caso utilizzare il termine “fibra”.

Il provvedimento, relatore Antonio Nicita, stabilisce inoltre gli obblighi informativi di dettaglio che gli operatori dovranno assolvere nella comunicazione con i clienti finali. Nei canali commerciali, dovrà sempre essere presente una descrizione più approfondita “che aggiunga alla descrizione della specifica architettura di rete anche il tipo di tecnologia impiegata, prevedendo inoltre la possibilità per gli utenti di verificare la velocità di navigazione e la latenza del servizio offerto in upload e download”.

Relativamente ai messaggi pubblicitari e alle comunicazioni commerciali al pubblico, l’AgCom ha stabilito che gli operatori dovranno integrare le comunicazioni con specifici simboli volti a segnalare, in maniera semplificata, il tipo di infrastruttura utilizzato. Con il colore verde e la denominazione “F” sottotitolata “fibra” si dovranno indicare le infrastrutture con la fibra fino all’unità immobiliare o all’edificio, con il colore giallo e la denominazione “FR”, sottotitolata “fibra mista rame” o “fibra mista radio”, le altre architetture con fibra solo fino a nodi intermedi abilitanti connessioni a banda ultralarga,

Dovrà essere utilizzato il colore rosso e le diciture “R”, sottotitolata “rame” o “radio”, per tutte le altre architetture che non prevedono fibra nella rete d’accesso o che comunque non abilitano l’utilizzo di servizi a banda ultralarga.

I simboli saranno utilizzati in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018.

ULTIME NEWS