Arrivano i saldi: i consigli della Guardia di Finanza

Arrivano i saldi: i consigli della Guardia di Finanza

Alcune regioni hanno dato il via il 1° luglio, la maggior parte inizierà dal 7: quello che c’è da sapere per acquistare in tranquillità

Saldi al via dal 1° luglio in Liguria e Sicilia, mentre dal 7 luglio si apriranno anche per tutte le altre regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto), compresa la Provincia autonoma di Trento. Rimane esclusa dall’elenco la Provincia autonoma di Bolzano, dove i commercianti possono decidere liberamente quando attuare il periodo di shopping scontato. Il periodo degli sconti è variabile, si va da sole tre settimane a 50 giorni a seconda delle disposizioni adottate in sede valutativa dalle rispettive amministrazioni regionali e comunali.

Attenzione, però, a non lasciarsi prendere dall’entusiasmo e a cascare in mega-offerte che in realtà sono solo truffe. Per evitare le fregature, ecco i consigli per i saldi della Guardia di Finanza. Il primo è ricordarsi che “la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra”. Utile anche fare un giro qualche giorno prima dell’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino.

I prezzi

Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare di confondere il cliente. Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo diverso, segnalateglielo e non esitate, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia municipale. I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o lo consentono ma a un prezzo più elevato, contattate la società che ha emesso la carta.

Prove e cambi

Consentire la prova dei capi non è un obbligo per il negoziante, ma è rimesso alla sua discrezionalità. Lo stesso vale per la possibilità di cambiare un articolo dopo un acquisto, in assenza di difetti. Per questo, quando è possibile, è sempre meglio provare quello che volete comprare. Se siete incerti sull’acquisto chiedete al negoziante se sarà possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

Garanzie

Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce. Il negoziante, quindi, non può rifiutarsi. Se non è possibile la sostituzione, il cliente può scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo che o addirittura la risoluzione del contratto e quindi il rimborso totale.

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