Sicurezza stradale, preoccupa lo spegnimento dei tutor

Sicurezza stradale, preoccupa lo spegnimento dei tutor

Il presidente dell'Osservatorio regionale per l'educazione alla sicurezza stradale commenta lo stop al sistema di controllo della velocità in autostrada.

“Lo spegnimento dei tutor per il controllo della velocità sulle autostrade è un fatto che preoccupa, soprattutto in vista dell’incremento del traffico nel periodo estivo, ma le sentenze vanno rispettate”. Così Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, ha commentato lo stop del sistema di controllo della velocità sulle autostrade dopo il pronunciamento della Corte d’appello di Roma, che ha rigettato l’istanza di sospensione della disattivazione del dispositivo presentata da Autostrade per l’Italia.

“Spero che venga trovata al più presto una soluzione – prosegue Sorbi – perché i tutor hanno dimostrato di esser un mezzo efficace per la prevenzione degli incidenti e delle vittime. Un dato su tutti: la riduzione del 70% della mortalità sulle autostrade, ma anche il calo, lo scorso anno, di oltre il 18% delle multe per eccesso di velocità. Rassicura la comunicazione della Polizia Stradale circa l’aumento dei controlli delle pattuglie anche con l’utilizzo degli autovelox.  E mi auguro che le Forze dell’ordine, impegnate sulle strade ogni giorno a garanzia della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, siano messe nelle migliori condizioni per svolgere il loro lavoro”.

“Infine – conclude il presidente dell’Osservatorio –, vorrei fare anche un appello agli automobilisti perché non spengano l’attenzione e dimostrino, anche a tutor spenti, un maggior senso di responsabilità nel rispettare i limiti di velocità, guidando senza distrazioni”.

La diminuzione degli incidenti

In funzione sulle autostrade italiane dal 23 dicembre del 2005, il sistema tutor ha contribuito a ridurre il numero degli incidenti stradali. A parlare sono i dati: considerando la rete autostradale dell’Emilia-Romagna, si è assistito a una diminuzione costante degli incidenti, passati dai 1.628 del 2005 ai 986 del 2015 (fonte: Istat).

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